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Guida agli incentivi sugli impianti fotovoltaici

 

 

 

L’attenzione alle energie rinnovabili si fa sempre più forte. Con la nuova Legge di Bilancio, infatti, sono stati estesi a tutto il 2021 gli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici.

 

Se passerai a questa fonte di energia, potrai usufruire di una serie di agevolazioni, come per esempio incentivi sull’acquisto di batterie di accumulo per fotovoltaico e detrazioni fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici.

 

​In questa guida troverai anche informazioni sul Gestore dei Servizi Energetici (GSE) – la società gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa di energie rinnovabili, quindi anche di fotovoltaico – sul cosiddetto super ammortamento, regolato dall’Agenzia delle Entrate.

Detrazioni fiscali del 50% sul fotovoltaico

 

 

In cosa consistono, di preciso, gli incentivi sul fotovoltaico? Iniziamo a parlare delle detrazioni fiscali del 50% sul fotovoltaico: si tratta della detrazione fiscale IRPEF stabilita dalla Legge di Bilancio sugli interventi di ristrutturazione edilizia, in cui ricade anche l’installazione di impianti fotovoltaici.

Ma come funzionano queste detrazioni fiscali? L’Agenzia delle Entrate spiega che queste agevolazioni consistono in detrazioni dall’Irpef o dall’Ires per tutti gli interventi di ristrutturazione. In pratica, nei 10 anni successivi all’installazione del tuo impianto, potrai recuperare metà della spesa sostenuta grazie a una serie di sgravi fiscali.

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), i soggetti che negli anni 2020 e 2021 sostengono spese per gli interventi di riqualificazione energetica possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

1. per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

2 per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Detrazioni fiscali del 65%

 

 

 

Queste agevolazioni non vanno confuse con gli incentivi per il fotovoltaico, per cui è prevista una detrazione del 50% sulle spese totali. Le detrazioni fiscali del 65%, come si legge nel sito dell’Agenzia delle Entrate, riguardano invece gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Dunque, quali tipi di interventi bisogna effettuare per ricevere le detrazioni fiscali del 65%?

 

• La sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione (minimo di classe A), con generatori d’aria calda a condensazione, pompe di calore o scaldacqua a pompe di calore.

 

• Gli interventi di coibentazione di pareti e coperture.

• L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, sia per uso domestico sia industriale.

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Che cos'è lo Scambio sul posto?

 

 

 

Tra i vari incentivi sul fotovoltaico segnaliamo quello che comunemente è definito “scambio sul posto”. Quando installi un impianto fotovoltaico, consumi soltanto una parte dell’energia prodotta, mentre la restante viene immessa nella rete pubblica e ritirata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

In poche parole lo scambio sul posto è una valorizzazione dell’energia immessa nella rete, e quest’energia è valorizzata in modo differente in base alla quantità di energia prelevata dalla rete.

Ma che cosa ci guadagni? Devi considerare lo scambio sul posto come una compensazione economica, quindi un rimborso sulle bollette in base all’energia ceduta.

Come funziona in realtà lo scambio sul posto?

Per calcolare il contributo che riceverai, il GSE effettua due letture, una per l’energia immessa e una per quella prelevata, servendosi della seguente formula: Cs=min(Cei;Oe) +Es*CUsf, dove:
• Cs è il contributo in conto scambio.
• Cei è il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete, cioè il prezzo dell’energia, in base alla tua zona e agli orari di immissione in rete.
• Oe è l’onere energia, cioè il prezzo dell’energia che paghi in bolletta.
• Es è la quantità dell’energia elettrica scambiata, quindi il valore minimo fra le immissioni e i prelievi di energia.
• Cusf è il corrispettivo unitario di scambio forfettario annuale, cioè esprime i costi di rete e gli oneri generali di sistema. È questo parametro che valorizza lo scambio sul posto, perché esprime il rimborso di parte dei costi fissi che paghi in bolletta.

Se tutto questo ti sembrerà troppo “matematico”, vediamo di spiegarlo con un esempio pratico: se paghi al tuo fornitore di energia 0,24 €/kWh e in un anno prelevi dalla rete pubblica 2.000 kWh e ne immetti 6.000, il GSE ti rimborsa i primi 2.000 kWh a circa €0,12, il resto a circa €0,06.

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IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni

 

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Uno degli incentivi sul fotovoltaico più interessanti è la riduzione dell’aliquota IVA, che passa dal 22 al 10% per interventi di installazione, ristrutturazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici.

 

L’IVA agevolata al 10%, quindi, vale per chiunque acquisti un impianto fotovoltaico completo, i suoi componenti e tutti i servizi connessi all’installazione dell’impianto.

 

In particolare si hanno le seguenti agevolazioni:

 

• l’IVA al 10% per le ristrutturazioni

 

• l’IVA al 4% per l’acquisto di nuove case, senza detrazione fiscale IRPEF

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